Non c'è bisogno di riempire i nostri frigoriferi o le nostre tavole oltre ogni decenza perché sia Natale: un piatto di pesce semplice, uno di lenticchie o uno di tortellini in brodo, un'insalata o un poco di verdura, un po' di frutta secca sono più che sufficienti.
Non c'é bisogno di aprire dodici bottiglie per festeggiare: una di vino rosso o bianco, uno spumante sono più che sufficienti.
Non c'è bisogno di panettone, pandoro, torrone e via discorrendo per finire il pasto: basta uno solo di quelli o qualche biscotto o una crema fatta in casa.
Non c'è bisogno di troppi regali a testa, non c'è bisogno di spendere migliaia e migliaia di euro per acquistare cose che, tanto, non useremo mai, per manifestare la gioia di stare insieme: può bastare anche un cestino di pere o di arance, un ramoscello di vischio o un mazzo di fiori.
Insomma, non servono spreco, eccesso, consumo, non serve fare - come spesso accade - tutto oltre ogni limite perché sia festa. Basta stare tranquilli a cena, raccontarsi le ultime novità, sorridere, salutare e godersi la compagnia delle persone, anche se tra queste ce ne saranno sicuramente alcune che non sopportiamo. E se proprio vogliamo fare qualche cosa di grandioso, andiamo dal nostro vicino, quello di cui non conosciamo nemmeno il nome di battesimo, quello con il quale non parliamo mai, di cui non sappiamo nulla e con cui scambiamo, durante l'anno, un rapido "buongiorno/buonasera" distratto, e chiediamogli, molto semplicemente, come sta.
Non serve esagerare. Non serve pretendere e volere sempre di più. Non serve nulla di più di ciò che già abbiamo.
Buon Natale.

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